L’autore si muove all’interno di un mondo, il nostro,  dove tutto si ferma alla superficie e l’informazione è un elenco infinito di articoli di giornale senza testo, canzoni mai ascoltate e paesaggi mai realmente vissuti ma solo accennati sullo schermo del computer. In questo contesto Giuseppe Mastromatteo, grazie a una lunga e profonda ricerca, si fa portavoce di temi di fondamentale rilevanza sociale, conferendo loro una nuova interpretazione, funzionale alla critica e alla provocazione nei confronti di una realtà inerte e indifferente. Di fatto, Mastromatteo anticipa temi di grande attualità, dall’identità di genere all’introspezione della psiche umana, passando per lo sconfinamento tra culture, popolazioni e perfino religioni. Le sue fotografie sono capaci di trasportarci in un mondo dal sapore surreale e ci introducono a una visione fatta di corpi e sospensioni sensoriali, dove lo sfaldamento tra sogno e realtà mette in gioco tutte le possibilità del sentire umano. Sono immagini di stampo scultoreo, dominate da forme plastiche volte ad esaltarne, come in un opera di Giacomelli, la poetica dell’imperfezione.

Da tempo, ormai, Giuseppe Mastromatteo contribuisce ad arricchire l’immaginario collettivo creando nuove visioni. Armato di tecnologia ma soprattutto di coraggio, concretizza ciò che altrimenti resterebbe confinato nel pensiero. I suoi scatti traslano sul piano dell’assurdo la creazione digitale e ci raccontano un mondo rivoluzionario, popolato da una rinnovata razza umana. Le sue sono immagini dirompenti, capaci di insinuarsi nel profondo, sgretolando anche la più strutturata delle nostre sicurezze.

Mastromatteo conferma che l’arte contemporanea è l’equivalente di un sismografo, capace di registrare cambiamenti e turbamenti della società. Ci dimostra, grazie a una straordinaria sensibilità, come sia riuscito lui stesso a piegare questo medium espressivo alla sua volontà artistica. Il suo linguaggio non ha a che fare solo con una sapiente manipolazione, ma ci parla di poesia prestando attenzione all’estetica. Ci parla di sentimenti sopiti che provano l’emozione del risveglio. Di una ritrovata energia che chiude il cerchio di ragionamenti urgenti e indubbiamente attuali.

Giuseppe Mastromatteo

Giuseppe Mastromatteo (1970) lavora come artista da quindici anni. Dopo importanti esperienze nel mondo della discografia in qualità di fonico di studio e musicista, si avvicina al mondo dellarte scegliendo la fotografia quale medium espressivo e prosegue il suo percorso di studi, specializzandosi in Art Direction presso lAccademia di Comunicazione di Milano. Dal 2005, i suoi lavori sono stati oggetto di attenzione da parte della critica con pubblicazioni di approfondimento in libri darte e riviste specializzate. Le sue opere sono state esposte in gallerie darte, musei e fiere di settore presso diverse sedi, tra le quali si ricordano: Milano, Parigi, Londra, Miami, Pechino, Basilea, Istanbul e New York dove ha vissuto tre anni. Nel 2006 ha collaborato nel ruolo di art director con la Triennale di Milano per il lancio di Triennale Bovisa e per altre mostre darte contemporanea. Attualmente ricopre lincarico di Chief Creative Officer per lagenzia di comunicazione Ogilvy Italia e contemporaneamente si dedica alla propria ricerca artistica che svolge tra Milano e New York. Scrive di arte e insegna in prestigiosi istituti di alta formazione del settore. HUMANSCAPE è la sua prima monografia editoriale.