Alice Re
premio giovane talento 2025
Lo sguardo di Alice Re, per questo progetto di esordio, non si posa su luoghi a lei familiari, ma percorre migliaia di chilometri per raccontare, con enigmatica sensibilità, Ukiha, una piccola cittadina situata nella prefettura di Fukuoka in Giappone. Qui la giovane autrice scopre come sia possibile mettere in pausa il flusso inarrestabile della quotidianità per riuscire a liberare gli orizzonti del pensiero.
Ragion per cui, in questa mostra, la fotografia di Alice va immaginata come un fiore che sboccia, irradiato dalla luce della consapevolezza.
Nella serie Risonanza ogni immagine incanta lo sguardo con equilibrio formale. La dimensione figurativa che intesse la trama di questo racconto non si compone solo di ciò che gli occhi riescono a percepire, bensì è frutto dell’accumulo di memorie, sensazioni evanescenti e percorsi mentali immaginati.
In queste fotografie regna una luce gentile, bilanciata da cromie leggere e quasi crepuscolari – intuizione che indubbiamente Alice ha appreso dalla scuola del colore del regista giapponese Wong Kar Wai -, in grado di trasfigurare il concetto di iconografia da asettico inventario di piccole realtà artigiane a sinfonico inno alla solennità dell’esperienza umana. Alice innesca un meccanismo mnemonico condiviso, in cui la lenta contemplazione di storie altrui consente di instaurare una sottile intimità con i personaggi fotografati. L’autrice sceglie di ritrarre i suoi soggetti seguendo uno schema narrativo fatto di vuoti e pieni vertiginosi, pause amorevoli e poetiche sospensioni naturali. Volti sinceri, gesti composti, paesaggi estatici proiettano l’osservatore in un’atmosfera al limite dell’onirico. Il momento catturato da ciascun fotogramma si dilata senza mai fermarsi, continua a scorrere come per magia; mentre la dinamica documentaria si trasforma in un vero e proprio atto celebrativo.
Sulla scia del maestro dello spaesamento Todd Hido, Alice crea un suo metodo di indagine dello spazio privato, combinando sequenze rarefatte e riprese domestiche solamente accennate. Come fotogrammi di un film incompiuto, questi scatti affidano allo spettatore il compito di animare ogni silenzio scenico. Ed è proprio in questo corposo insieme di significati perturbanti che il progetto lascia proliferare domande, riflessioni eterne sul senso dell’esistenza e sull’importanza che hanno i piccoli frammenti di serenità disseminati nella valle della vita.
In definitiva, Alice Re, con la vittoria del premio New Talent 2025 del Festival di Fotografia Arturo Ghergo, si dimostra perfettamente padrona del proprio ruolo creativo, altresì capace di muoversi tra astuta osservazione del reale e allegoria sociale.
Alessio Fusi
BIOGRAFIA
Sofia Billi Rostirolla nasce ad Osimo nel 2004.
Inizia ad appassionarsi alla fotografia fin da piccola, alla fine delle medie vuole concretizzare questa passione. Frequentale superiori ad Ancona e si diploma con il massimo dei voti in Grafica e Comunicazione nel 2023. Subito dopo nello stesso anno lavora presso Scattolini studio nella stagione estiva e a Novembre viene ammessa alla scuola Jack London di fotografia e letteratura nel 2024 viene selezionata per partecipare allo speciale “Diciotto Venticinque” di Fotografia Europea nel quale realizza il suo progetto “Barabba” che venne esposto durante il festival.
BIOGRAFIA
Sofia Billi Rostirolla nasce ad Osimo nel 2004.
Inizia ad appassionarsi alla fotografia fin da piccola, alla fine delle medie vuole concretizzare questa passione. Frequentale superiori ad Ancona e si diploma con il massimo dei voti in Grafica e Comunicazione nel 2023. Subito dopo nello stesso anno lavora presso Scattolini studio nella stagione estiva e a Novembre viene ammessa alla scuola Jack London di fotografia e letteratura nel 2024 viene selezionata per partecipare allo speciale “Diciotto Venticinque” di Fotografia Europea nel quale realizza il suo progetto “Barabba” che venne esposto durante il festival.

